
Ormai non ci faccio più caso. Mi alzo, faccio le solite cose, PENSO alle solite cose, e cioè cosa mangerò, quanto mangerò e quante calorie ingerirò.
Vado avanti per inerzia.
E oramai lo faccio da..5 mesi.
Si, sono cinque mesi che la mia mente è vuota, perennemente.
Anzi alterna a sbalzi d'umore, dall'euforia momentanea, al vuoto totale, alla disperazione più profonda.
Mi sembra di essere una macchinetta.
In certi ambiti so che devo fare questo, questo e quest'altro.
Che devo preparare questo, questo e quest'altro.
Che per tot. tempo devo fare questo, questo e quest'altro.
Oramai tendo a programmare tutto, odio gli imprevisti, mi imbestialiscono, provo paura per un'uscita tra amici, perchè non si sa mai cosa possa capitare.
E soprattutto, gli amici implicano il mangiare.
Perchè insomma, quando si esce in gruppo si finisce sempre per farlo, ammettiamolo.
E soprattutto è più facile cadere nella morsa del cibo.
Non nell'abbuffata, ma nel mangiare normalmente, cosa che oramai non mi si addice più.
Provo imbarazzo a farmi veder buttar giù qualcosa da altri, anche dai miei genitori.
Mi da fastidio.
Già che non vorrei mangiare, poi figuriamoci farlo controvoglia e con qualcuno che ti guarda!
La cosa che mi preoccupa di più però è..
sento nel mio cuore un tumulto, un tumulto di sentimenti, parole, emozioni, e tutto vorrebbe uscire, mostrarsi, bello e brutto che sia, far vedere che c'è, che esiste e che dimora nel mio corpo.
Il mio cuore freme, mentre il mio cervello evita di ascoltarlo e sostituisce alle sue emozioni in conteggio delle calorie.
Ergo, quello che faccio oltre che farmi male fisicamente mi fa male sentimentalmente.
E quindi continuo a chiedermi: perchè lo faccio?
Ma non trovo risposta, semplicemente perchè non c'è un motivo, perchè sono malata, noiosa e ripetitiva, perchè scrivo sempre le stesse cose come per cercare di venirne a capo e allo stesso tempo imprimermele nella mente.
Perchè.. non riesco a finire la frase.
La mia vita è diventata come un libro fatto di frasi a metà.
Non riesco a terminare mai ciò che vorrei.
Ma cos'è ciò che voglio? Niente.
Niente, perchè sono vuota.
E il fatto di sentirmi un mero vaso senza acqua, terra e fiori, è in antitesi con i miei sentimenti turbolenti.
Non me lo so spiegare, questo.
Come possono convivere queste due situazioni?
Non saprei con chi parlarne, e se parlarne, non so e non oso cercare soluzioni, uscite da questo tunnel senza fine.
Sto crescendo, forse la cosa cambierà, ma il senso di oppressione, inadeguatezza, amarezza che provo per quello che mi circonda è storia vecchia.
SONO COSI.
Il mio essere, il mio carattere sta prendendo il sopravvento, carattere "caratterizzato" [scusate il gioco di parole] in parte anche da Ana, dai disturbi alimentari.
Sono stata "tante cose" ma non ho mai appartenuto a nulla in realtà.
E non appartengo nemmeno ad Ana, perchè è lei che appartiene a me.
Ho paura per il futuro, una fottutissima paura.
non ti preoccupare. pian piano ti abituerai a quella cosa che tutti chiamano 'ana' e ricomincierai anche a pensare al resto della tua vita e a ciò che circonda. non ti preoccupare cara.
RispondiEliminasai cosa mi piace di 'ana' che ti fa crescere dentro come dici tu tutte quelle emozioni, cominci a conoscere meglio te stessa, ti cambia completamente. io un anno e mezzo fa non ero così, ana mi ha semplicemente cambiata e non solo esteriormente.
questo è solo un periodo di confusione, aspetta un po' di giorni e vedrai che andrà tutto meglio. promesso.
hug. (L)
alaska.
Quanto ti capisco,
RispondiEliminacapisco come ti senti,cosa vuol dire passare la vita,sta cazzo di vita a contare kcal...a pensare al cibo.
il cibo.il centro dell'unverso.
mi trovo a pensarci anche nei momenti più assurdi...
anche mentre faccio un esame all'università.
ormai tutto è cibo.tutto è ana.
e allora le altre cose,imprevisti,uscite ,cose che prima facevano piacere..diventano ANSIA.
i miei amici stanno diventando sinonimo di ANSIA
così come la mia FAMIGLIA..
e capisco quanto questa cosa sia orribile.
quanto sia distorta la mia visione della realtà
e probabilmente anche di me stessa.
non posso darti consigli,non ne ho...
ti sono vicina,per quel che può servire..
ti abbraccio..