53 - 52 - 51 - 50 - 49 - 48 - 47 - 46 - 45 - 44 - 43 - 42 - 41 - 40 - 39 - 38 - 37 - 36 - 35 - 34 - 33 - 32 - 31 - 30 - 29 - 28 - 27 - 26 - 25 - 24 - 23 - 22 - 21 - 20 - 19 - 18 - 17 - 16 - 15 - 14 - 13 - 12 - 11 - 10 - 9 - 8 - 7 - 6 - 5 - 4 - 3 - 2 - 1 - 0.

18.3.11

La non-comprensione di chi ci è vicino.



Dopo un giorno d'abbuffata, ieri sera sono stata costretta a cenare: una cipolla cotta da 50 grammi e una fetta di prosciutto.

Io a tavola parlo poco, non so mai cosa dire, cerco di finire in fretta, poi mi alzo e me ne vado.
Odio dover litigare tutti i giorni per il cibo, odio sentire lamentele continue, che oramai mi entrano da un'orecchio ed escono dall'altro.
Ho pregato di non cenare, mi aveva anche visto, mia madre, mentre mi abbuffavo. Eppure no, ho dovuto.
Perchè "devi mangiare con noi."

"perchè non mangi?"
"mamma, mi hai visto prima?"
"certo."
"e allora non mi dire che non ho mangiato. e comunque ora ho mal di stomaco."
"non mi interessa. e poi hai mangiato dei pocci."
"mamma, io non lo faccio apposta ad ingozzarmi."
"no, lo fai per davvero. Dovresti imparare a trattenerti."

DOVRESTI IMPARARE A TRATTENERTI.

Le avrei scaraventato la tavola intera addosso, la casa, il mondo.
Io sto male, perchè sa benissimo che sto male, l'ultima volta sono addirittura svenuta dopo un'abbuffata per il mal di stomaco, e lei mi viene a dire di mangiare ancora, e di trattenermi invece che fare cosi.
Come se fosse facile! Come se io lo facessi per capriccio!
Come se.. non lo so.
Ultimamente dico cosi tante volte "non lo so" che provo schifo per me stessa.
Odio non sapere le cose.
Cazzo mamma, non mangio per settimane, passo pomeriggio interi ad abbuffarmi, e tu mi dici semplicemente che devo imparare a trattenermi.
Io non chiedo aiuto a nessuno, proprio a nessuno, non mi interessa, però mi da eternamente fastidio quando le persone davanti all'evidenza negavo o sviano.
Perchè mi devi far mangiare dopo un'abbuffata.
Mi hai visto, stronza, mi hai visto pure.

"tanto a me basta che butti giù."
Mi considera solo un oca da ingrasso.

8 commenti:

  1. La non comprensione che diventa aggravante. Non può obbligarti in questo modo. Non sei un sacco da riempire. Sei una persona, una persona che ha un disturbo alimentare che va curato.

    Sii forte.
    M.

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  2. Non sei sua figlia...non sentirti appartenente a qualcuno o a qualcosa perché così subirai sempre le loro influenze...Amati e rifiutati di mangiare con lei se non ti fa stare bene, cerca di fare solo ciò che ti rende felice...*Ti sono vicina*

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  3. "Devi imparare a trattenerti" una delle frasi che in questi casi non si dovrebbe proprio dire.

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  4. ehhh le madri. Io ne so qualcosa.
    In effetti in questi casi dovrebbe prenderti con le buone e comprenderti. Magari pensa che trattarti in modo severo ti sproni ad avere delle migliori abitudini alimentari. Ma non può capire che questa è una malattia. Non esiste la parola "trattenersi" purtroppo. prova a parlarle della bulimia e del binge, falle leggere qualche articolo in proposito. Io l'ho fatto con mia madre (che ignorava totalmente l'esistenza di questo tipo di problemi) e a qualcosa sembra sia servito. Un bacione :*

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  5. dovresti imparare a trattenerti...lo tipetono ogni singolo giorno della loro vita...è inutile per quanto ci provino non capiscono un cazzo!

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  6. Ha paura, una fottuta paura e sbaglia, perchè anzichè ascoltarti ti sfida...sii forte!

    Un abbraccio :)

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  7. Piccola :( mi disp da morire, ti capisco, so cm ci si sente, ogni gg si verifikano cose del genere, neanke io so più cosa fare, mangio senza avere fame x soffire giornate intere a casa...Ce la faremo, qst inferno finirà fidati :( ti sn vicina un bacio!

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  8. amore mio,non sono del'umore adatto a commentare,ma ti dico solo che ti sono vicina anche se siamo lontane e lasciala perdere a tua madre,la mia è peggio a volte.
    ti abbraccio amore,ne usciremo da sto inferno.ti voglio bene

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