53 - 52 - 51 - 50 - 49 - 48 - 47 - 46 - 45 - 44 - 43 - 42 - 41 - 40 - 39 - 38 - 37 - 36 - 35 - 34 - 33 - 32 - 31 - 30 - 29 - 28 - 27 - 26 - 25 - 24 - 23 - 22 - 21 - 20 - 19 - 18 - 17 - 16 - 15 - 14 - 13 - 12 - 11 - 10 - 9 - 8 - 7 - 6 - 5 - 4 - 3 - 2 - 1 - 0.

21.4.11

Otto mesi e quattro giorni.



Tanti, passati veloci, come nulla.
Mi scioglievo sotto il sole d'Agosto e in un batter d'occhio mi si è sciolta nelle mani la neve, ed ora mi ritrovo circondata dai boccioli.

Les secondes deviennent des heures
les annèes des courts istants

come recita la canzone di Alcest.

Lo adoro, lo adoravo, lo adoravamo, io e lui.

Conto ancora i giorni, ogni giorno che passa.
17 agosto 2010.
Otto mesi e quattro giorni.
Giorni. Giorni. Giorni?
Sempre se cosi si può definire la mia esistenza negli ultimi tempi.

Che cos'è un giorno rispetto ad una vita?
Può essere tutto o niente, può essere la felicità o la tristezza più profonda, può scivolare tranquillamente o lasciare un segno indelebile.

Io posso solo dire che per un giorno, quel diciassette agosto, non sono esistita.
La mia vita si è fermata.
Qualcosa dentro di me ha fatto clic.
Ed è iniziato tutto questo.

1 commento:

  1. due anni fa.. è passato troppo tempo..
    voglio finire con questa storia..

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