53 - 52 - 51 - 50 - 49 - 48 - 47 - 46 - 45 - 44 - 43 - 42 - 41 - 40 - 39 - 38 - 37 - 36 - 35 - 34 - 33 - 32 - 31 - 30 - 29 - 28 - 27 - 26 - 25 - 24 - 23 - 22 - 21 - 20 - 19 - 18 - 17 - 16 - 15 - 14 - 13 - 12 - 11 - 10 - 9 - 8 - 7 - 6 - 5 - 4 - 3 - 2 - 1 - 0.

5.5.11

Quando il vuoto comincia a circondarti.



E' qualche giorno che mi metto a pensare, di tanto in tanto.
Pensieri vaghi, alcuni anche inutili.
Passo dalla bassezza estrema [nutrirmi, cosa per me oramai priva d'importanza] a pensieri riguardanti il mio futuro e ciò che mi circonda.
Penso mentre faccio la doccia, mentre sono a scuola, mentre cammino per strada.
Penso.

MA A COSA, EFFETTIVAMENTE?

E' un intrico, un labirinto di cui non vedo l'uscita.
Cerco di analizzare la situazione attuale, ma non riesco nemmeno a darne una semplice descrizione.
Non riesco più ad identificare ciò che provo, non riesco a capire cosa sia giusto o sbagliato, cosa sia realtà o fantasia.

Sono reali i miei 45 chili?
Sono fantasia?
Perchè faccio fotografia?
Perchè mi ostino ad avere delle opinioni, quando poi non serve a nulla tutto questo?
Voglio davvero vivere in Italia, in futuro?
O sarebbe meglio trasferirsi?
Perchè non mi trovo un ragazzo?


Tutte domande senza risposta, per ora.
O meglio, le risposte ci sono, ma molte sono legate a ciò che ancora deve avvenire.

- I 45 chili non me li vedo addosso, quindi è come se non esistessero.

- Faccio fotografia perchè mi piace, mi rispondo ingenuamente. Ma io sono proprio una di quelle che odia questo tipo di risposte. La fotografia non si fa perchè piace, va fatta perchè viene dal cuore. Io sono di quella che aspira a grandi cose, che ama le immagini astratte, quelle che fanno parte del fotografo e che non mostrano meri oggetti piazzati in uno spazio. Non riesco nemmeno a spiegarlo. Preferisco una foto non perfetta ma carica di significato, che una bellissima ma vuota.

Ancora:

- io ho delle idee riguardo ciò che mi circonda. Ho un'idea politica, un'idea del giusto e dello sbagliato, generalmente parlando si intende. Ho un'idea di libertà; cose che in minima percentuale tutti dovrebbero avere. Eppure questo non avviene. Mi sento circondata da perfetti ignoranti, e suddetti soggetti aumentano di giorno in giorno. Si, mi meraviglio dell'IGNORANZA DELLA GENTE. Ignoranza TOTALE. Che spazia dalla geografia, all'attualità, al cibo, a qualsiasi cosa.
Non voglio assolutamente sembrare una persona elitaria o snobbista, cerco di andare d'accordo con tutti meglio che posso, ma provo un fastidio, un vero fastidio, nell'ascoltare certi discorsi.
Non bisogna di certo fare di un'erba un fascio, ma appunto mi chiedo: cosa serve che io faccia sempre il possibile per capire le cose, farmene un'idea e certe volte una ragione, che cerchi di mediare sempre in una metà, non essere estremista in nulla, cercare qualche volta di essere ottimista, forse [non sto parlando della dieta, di altro]. A cosa serve? Mi rammacare sapere di essere circondata da bifolchi.

- E a questo si collega il mio astio per il posto in cui vivo. Sarebbe diversa la situazione negli altri paesi? "Tutto il mondo è paese" dicono.
Eppure io non me la sento di rimanere qui. E' solo un'idea, eh.
Non trovo sbocchi, non trovo... ispirazioni, non vedo opportunità, se non quello di finire a far la cameriera da qualche parte. Io voglio di più. Desidero, meglio, cose migliori. Forse sono troppo ambiziosa o vivo troppo tra le nuvole.
Ecco, potrei fare la cameriera a Berlino.
Mi sentirei sempre più realizzata, forse per il fatto d'essere all'estero e di sapere che magari vivo in un Paese dove le cose non dico che funzionino, ma che forse vadano meglio che qua.

- Perchè non ho il ragazzo. Abbastanza semplice credo: perchè non ho più un'impulso sessuale. Non sto scherzando, la sola parola sesso, il vedere due persone baciarsi mi provoca ribrezzo, uno schifo profondo dell'anima.
So benissimo perchè, ma è storia lunga, racconterò un'altra volta.

3 commenti:

  1. La prima cosa che hai detto...è esattamente così. Non si vede, non si capisce. Sembra tutto un'illusione inafferrabile come fumo...ma è realtà.
    E si, la gente è stupida. Tanto stupida. A volte è divertente guardare quanto sono sciocchi; ma la maggior parte delle volte è deprimente. Deprimente come l'Italia.
    Per quanto riguarda l'ultima cosa che hai detto...è rincuorante sapere che c'è un'altra persona che ha questa sensazione.

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  2. hai detto tutte cose giuste.. purtroppo il nostro destino è quello di adattarci alla realtà che ci circonda e non il contrario.. anche i tuoi 45 sono realtà e dovresti cominciare a capire cosa cosa vuol dire dal di fuori.. ti abbraccio tesoro :*

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  3. come stai? come procedono le cose?
    che ci vuoi fare,mi preoccupo..
    spero immensamente che in questi giorni tu sia stata troppo occupata a vivere,e non a distruggerti,per scrivere.
    in ogni caso,fammi sapere..se ti va,ovvio!

    buona domenica! :)

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