53 - 52 - 51 - 50 - 49 - 48 - 47 - 46 - 45 - 44 - 43 - 42 - 41 - 40 - 39 - 38 - 37 - 36 - 35 - 34 - 33 - 32 - 31 - 30 - 29 - 28 - 27 - 26 - 25 - 24 - 23 - 22 - 21 - 20 - 19 - 18 - 17 - 16 - 15 - 14 - 13 - 12 - 11 - 10 - 9 - 8 - 7 - 6 - 5 - 4 - 3 - 2 - 1 - 0.

6.7.11



Nella foto: una mia amica, 43 Kg, mangia. [L'ho fatta io]

Giusto per inaugurare la mia perdita di peso [-2 Kg] ho avuto la brillante idea di svuotare i bar della città.
E' ancora troppo presto, non sono in grado di uscire dal binge, devo ammetterlo.
Devo aver pazienza.
Ma come faccio ad aver pazienza, mi faccio schifo, mi sento un maiale grasso.

Oggi a pranzo ho mangiato un pomodoro, un cucchiaio di mais e una banana.
Cucino piatti ipercalorici che non tocco mai, li guardo e basta, non li assaggio nemmeno, cosa abbastanza idiota, dato che se si sbaglia qualcosa non si può sapere.
I miei sono contentissimi delle mie prove culinarie, li vedo strafogarsi davanti ad enormi piatti di pasta.
Ora non fanno caso che io mangi solo verdura ed abbia eliminato i carboidrati.
Il bello è che davanti a loro mi scatta questo strano sentimento di rancore, mi da fastidio farmi veder mangiare DA LORO.
Difatti quando sono da sola è il finimondo.
Non capisco nulla, sento solo un fottuto vuoto da riempire.

Che cosa ricerco nel riempirmi di schifezze in solitudine?


Ho confessato a tavola:
"oggi ho svuotato i bar di tutte le paste che avevano. Mi sento una merda."
Risposta:
"Fai bene. Sei una persona che non si sa controllare." [Padre]
"Perchè ti senti una merda scusa?"
- perchè sono grassa, mamma, sono grassa, un maiale.
"No, te sei un imbecille cretina, ecco cosa sei." [Madre]

E' sempre bello avere una famiglia.
Dei genitori che ti ascoltano, che cercano di capirti, che ti fanno delle domande.

Vorrei semplicemente che mi tornasse quello schifoso autocontrollo che avevo fino a due settimane fa.
Che mi aveva fatto vedere le ossa, costole, spina dorsale, che mi aveva fatto venire le occhiaie fino al culo e la pelle cadaverica.
Odio apparire in forma, lo odio, perchè le persone sono più bendisposte verso di me.
Odio apparire carina, naturale, colorata, perchè ciò significa aprirsi al mondo, quando in realtà io voglio solo stare per i fatti miei.

Oggi avevo appena finito di mangiare un enorme dolcetto al cioccolato in un vicolo abbastanza nascosto [si, mi vergogno come una scema mentre mangio], svolto l'angolo e mi ritrovo in faccia ad un ragazzo che ci prova con me.
L'avrei preso a cazzotti, volevo rispondergli "lasciami in pace, devo andare a comprare del cibo."
Era carino, avrei potuto fermarmi a parlare, chiacchierare.

Quando cammino per la strada quegli uomini bavosi del cazzo si voltano a guardarmi. [scusate le parole]
Ragazze, non mi sto vantando. Vorrei farvi capire che la cosa MI IRRITA.
Sembra un paradosso, ma non mi interessa più l'altro sesso, è uscito dalla mia mente, ora ho altro a cui pensare [cibo-peso-calorie].
Sembra una cosa da persona giù di testa immagino.
Cioè... la sola idea di avere un approccio, una carezza, un bacio mi da LA NAUSEA.
E' per questo che voglio tornare allo status mentale di prima.
Potrò tornare nel mio mondo cadaverico, buio e desolato.
Fanculo gli uomini, fanculo il cibo, cibo cibo, sempre e solo quello, non riesco più a vivere, non riesco nemmeno ad apprezzare... non so, sono troppe le cose che mi succedono dentro.
Non riesco a gestirle.

7 commenti:

  1. 'odio apparire carina naturale colorata perchè ciò significa aprirsi al mondo,quando in realtà io voglio stare solo per i fatti miei'..hai detto parole sacrosante...credo che più si è ripiegati in un mondo proprio più non si vede quello degli altri quello che ci circonda..ed è ciò che vogliamo..perchè anche solo una carezza potrebbe farci piangere una carezza da chiunque..e tutto il nostro mondo di finte certezze crollerebbe..almeno per me è così..

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  2. piccola mi spiace, probabilmente mia madre avrebbe usato le stesse identiche parole e so quanto feriscano.
    M pian piano ci tiriamo fuori da questo schifo, ne sono sicura, basta solo non pretendere tutto e subito.
    ti abbraccio ❤

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  3. Non dirmelo. Abito in un quartiere marocchino dove non posso uscire neanche con i vestiti più larghi che ho senza ricevere commentacci occhiatacce gestacci di ogni genere, da parte di qualche troglodita appena sbarcato in questo Paese dove la politica migratoria consiste in "prego prego c'è posto chi vuole entri pure"...

    [faccio notare che non è questione di razzismo, ma di esperienze, senso pratico, machismo, vergognarsi ancor più di essere donna]

    Per il resto, e uomini preistorici a parte, comprendo assolutamente la paura di "apparire carina, naturale, colorata". Ho perso la mia spontaneità, ha ragione il mio ragazzo.
    Mi dispiace sempre di più per i tuoi genitori; voglio dire, per te con dei genitori 'così'... ma ti ho già detto cosa, a mio modesto parere, dovresti fare, se puoi... se vuoi...

    Ah, e la foto mi piace un casino; la composizione, il ritocco, tutto.

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  4. Anch'io mi vergogno a mangiare davanti ai miei, ma davanti a tutti in generale...e anch'io li odio quegli sguardi languidi che danno la nausea...*ti sono vicina*

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  5. tesoro mi dispiace tanto sentirti così...ti sono vicina so cosa si prova quando la famiglia ti parla così...cerca di stare su...un bacino

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  6. Grazie per il commento, bah, non è che siano granchè i miei d.a., vorrei mangiare decisamente meno, ma capisco anche i motivi per cui in questo periodo non riesco a farlo.
    Comunque ieri ho pesato le ciliegie e l mia bilancia per 10 segnava 100 gr... però è un pò vecchiotta, quindi non assicuro precisione millimetrica :)
    un abbraccio

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  7. dio mio, scrivi in un modo stupendo, davvero. sento tanta sincerità in questo post, tanta verità e tanta te stessa. e mi rispecchio in te. ho provato moltissime delle cose che hai descritto qui.
    svuotare TUTTI I BAR. quando è RIcominciato il mio binge, ad agosto dell'anno scorso, mi ricordo di aver fatto ripetizioni, guadagnato 20 €, poi aver girato OGNI bar prendendo brioches e nascondendomi per mangiarle. finendo i 20 €.
    anch'io mi controllo davanti ai miei per le tue ragioni.
    io ai miei non parlo di cibo o come mi sento solitamente, perché so che causerebbe un pandemonio.
    cosa cerchi nello riempirti di schifezze in solitudine?
    il mio era autolesionismo e basta.
    leggo che molte si tagliano, io non mi taglio. mi faccio male col cibo, mangio cose strabordanti di grassi e colesterolo nella speranza si blocchi un'arteria o io faccia seriamente indigestione. e poi è una punizione.
    nel cibo cerchiamo tante cose.
    è un rifugio,
    una maschera da mettere davanti ai problemi per non affrontarli,
    il nostro segreto e il nostro spazio,
    il nostro sfogo,
    il nostro strumento per darci l'illusione di stare controllando la nostra vita...
    potrei andare avanti così, a lungo.
    io so solo che i DCA sono una malattia da cui non si esce da soli, e che io, dopo 4 anni e diverse consapevolezze in più, ancora ho paura di affrontarli.
    ti seguo cara, grazie di essere passata dal mio blog... per quanto riguarda il tuo commento, i tuoi sono veramente ignari di tutto...vai per la tua strada e se vuoi un aiuto cercalo, se non sai dove dimmelo e cercherò di aiutarti a trovarlo. non sempre costa, se vai nelle strutture giuste (non intendo che ti ricoverano! (: ) è gratis perchè pagato dallo Stato.
    a presto (:
    Sophie

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