
Io non la vedo proprio.
Sarò esplicita, non ho mai capito questa teoria.
Non ho mai capito il legame dei DCA col rapporto materno.
E no, non li ho mai capiti in generale.
Li ritengo un argomento cosi vasto e sconosciuto anche a chi li prova giorno per giorno da essere indecifrabili.
Dico questo perchè ultimamente sto capendo che il mio male va ben oltre l'aspetto fisico.
Va oltre il fatto di avere le gambe più grosse, il seno più formoso, un paio di ginocchia.
E' qualcosa di interiore ed oscuro.
Mi attanaglia lo stomaco forandomi e
E va ben oltre anche il rapporto con mia madre.
Si estende piuttosto a tutti gli individui umani che conosco.
Ieri pomeriggio sono stata in ufficio tutto il giorno
da sola
al computer
e stavo bene
anzi
La presenza intorno a me è superflua
perchè ci sono già IO
e per giunta, ci sono DI TROPPO.
Mi voglio cosi male, cosi male, provo odio, odio, soltanto odio verso di me, schifo, un irrimediabile inutilità
Come disse un frate francese ai tempi del Medioevo riguardo al fatto dell'attrazione tra uomo e donna e del matrimonio:
"La pelle è solo un rivestimento. Sotto, solo organi e sterco. La pelle è il sacco di tutto ciò."
Sembra quasi affermare l'impossibilità dell'amore tra uomini.
Sembra quasi affermare: pirla chi ama.
Sembra quasi affermare: pirla chi
Fame d'amore?
RispondiEliminaNo non ci ho mai creduto nemmeno io.
L'anoressia varia da persona a persona ma la mia è come la tua; ne sono convinta.
Riusciremo un giorno ad essere magrissime ed amarci.
ti stringo.
esse
per quanto mi dispiaccia sentirti così giù, mi fa anche piacere leggere che prendi sempre più consapevolezza della profondità del problema.
RispondiEliminala questione della fame d'amore non l'ho mai capita troppo bene nemmeno io. sarà poi che io mi impunto per principio perchè mi dà urto essere infilata semplicemente in una definizione e quindi la rifiuto.
però se ci pensi non è del tutto sbagliata. ovviamente varia da caso a caso, in alcuni magari non c'entra nemmeno nulla, così come la questione del rapporto con la madre.. anche se, da quello che ho potuto leggere nei post precedenti, tu di beghe con tua madre non è che ne hai poche!
però per esempio c'è chi si abbuffa per riempire un vuoto, dato magari dalla mancanza di attenzioni che riceve.
o chi smette di mangiare per rendersi, paradossalmente, finalmente visibile agli occhi di chi le sta intorno e non la considera.
insomma,l'amore- inteso nel suo senso più generale di affetto da parte degli altri- c'entra eccome secondo me.
nemmeno io le capisco queste cose, come te. però ho visto che a volte mi sento sola e vuota, perchè mi sento male e vedo che nessuno intorno a me è in grado di capirlo o di aiutarmi. e allora alimento questo vuoto privandomi del cibo, fino a sentirmi come anestetizzata, fino a fregarmene del fatto che sono sola o spaventata o non capita, perchè tanto non mi interessa più, perchè è più importante non mangiare, non sentire niente. se non provi emozioni, se sei anestetizzato, non ti possono ferire.
tu sei piena di te in questo momento. nel senso che sei tutta ripiegata su te stessa, nel tuo mondo malato e non lasci spazio agli altri, per questo ti danno addirittura fastidio. e sei troppo occupata a tenerti sotto scacco, a distruggerti,per lasciare spazio ad altri o anche solo sentire il bisogno degli altri. ci sei solo tu, carnefice e vittima.
la frase di quel prete è forte, sicuramente suggestiva, ma per fortuna il medioevo è finito!
la pelle sarà pure un rivestimento, ma dentro hai un mondo talmente grande che non riesci a schiacciarlo nemmeno privandolo del cibo, come stai facendo. emerge lo stesso, mi dispiace!
io direi più: pirla chi NON ti ama.
un abbraccio
Anch'io mi sento così. Forse ci siamo semplicemente abituate alla solitudine.
RispondiEliminaMh nemmeno io ho mai creduto a questa cosa, certo, i disturbi alimentari sono molto soggettivi e quindi variano da persona a persona eppure io mi sento esattamente come te. C'è qualcosa di profondo e ancestrale in questo schifo.
RispondiEliminaTi stringo.
"E' qualcosa di interiore ed oscuro"
RispondiEliminaEsatto è come dici tu, chi soffre di disturbi alimentari non vuole dimagrire per un fatto meramente estetico. Devi provare ad indagare dentro di te il vero motivo che ti spinge a dimagrire. Ed in questo senso uno psicologo o cmq qualcuno che sappia ascoltarti e condurre le tue riflessioni, potrebbe esserti d'aiuto. Quand'è che davvero senti l'impulso irrefrenabile di perdere peso, in quali circostanze? Quali pensieri ti spingono a credere che starai meglio dimagrendo? ma soprattutto cos'è che ti fa stare male? Cosa ti provoca ogni volta le lacrime? E cosa invece di tanto in tanto ti spinge a provare a mangiare normalmente? Ovviamente non sono domande semplice, l'apparenza inganna...Sono sempre più allibita dal comportamento di tua madre, credo che lo psicologo servirebbe anche a lei per capire come si fa a stare vicino ad una figlia che ha bisogno.
Un abbraccio.