53 - 52 - 51 - 50 - 49 - 48 - 47 - 46 - 45 - 44 - 43 - 42 - 41 - 40 - 39 - 38 - 37 - 36 - 35 - 34 - 33 - 32 - 31 - 30 - 29 - 28 - 27 - 26 - 25 - 24 - 23 - 22 - 21 - 20 - 19 - 18 - 17 - 16 - 15 - 14 - 13 - 12 - 11 - 10 - 9 - 8 - 7 - 6 - 5 - 4 - 3 - 2 - 1 - 0.

1.10.11

Anoressia, fai cu-cu ed esci subito dal mio armadio.
Scheletro del passato, sostituisci la bambola di pezza dagli occhi tristi
con la bambola di porcellana cerea e raggiante
in tutta la sua austerità.

Fottutissima anoressia del cazzo, dove sei finita?




Le crisi di panico mattiniere davanti allo specchio, ore 6.00, persistono.
Non sopporto la vista del mio ammasso ambulante, volgarmente chiamato corpo.
Corpo che sto nutrendo, troppo e male, ma che sto nutrendo.
Proprio ciò che non dovrei fare, proprio ciò che la mia mente non dovrebbe permettermi.
Sono diventata un animale, un mero essere umano bisognoso di calorie.

Non provo più freddo, male, significa che ho una massa grassa che mi circonda le ossa.
Ho questa strana rotondità, sulle spalle.
Si, credo sia semplicemente.. la forma delle spalle.
Ma io non avevo più spalle, insomma, mi piaceva non avere più le spalle, perchè ora mi tocca, PORTARE DELLE SPALLE!

Per non parlare del mio didietro, che prima non essendoci mi permetteva di portare qualsiasi cosa.

Mi ero infilata i leggins, sostituiti con
gli immancabili
e necessari
pantaloni della tuta.
Larghi.

Ogni giorno mi ripropongo di smettere di mangiare.
Di diminuire.
Di fare questo, di fare quell'altro.

Poi mi guardo allo specchio e mi viene da mangiare, perchè mi dico che
più in basso di così
non ci posso
arrivare

che io e la mia vita siamo in simbiosi
- facciamo schifo entrambe

Poi mi prendo a schiaffi e piango guardando i miei vestiti.
Rinuncio allo uscite, ma non piango per quello, assolutamente.
Poi magari esco e spendo la mia fottuta moneta al supermercato, fomentando il mio cazzo di binge.
Poi nascondo quello che compro, quando ho finito, per vergogna.
Nessuno deve vedermi quando mi abbuffo, nè le cose che compro.
Sarebbe umiliante.

Ma la palla di lardo riccioluta comunemente chiamata mamma se ne accorge e mi piazza un bel "non c'è niente di male se compri dei dolci o delle altre cose."

E allora io prenderei un coltello e glielo ficcherei in quella dannata gola pronunciante maligne parole.
Ipocrita approfittatrice stolta del cazzo.

Tutti mi hanno sempre rinfacciato che IO faccio piangere mia madre.

Qualcuno si è mai chiesto se c'è qualcosa/qualcuno che fa piangere me?




PS: ho avuto un esposizione di tedesco oggi. com'è andata? Da Dio, ovviamente. E a scuola in generale come va? Da Dio, ovviamente.
Peccato che io mi voglia comunque ammazzare.

5 commenti:

  1. E' comprensibile come ti senti, anche se le tue parole lasciano senza fiato. Sono emozioni molto forti che ho provato spesso anch'io.
    *Cerca la pace* E' tutto quello che mi sento di dirti...
    *Un abbraccio forte*

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  2. Anche mia madre fa così. Ammetto che in certi momenti provo odio anche verso di lei.
    Ti stringo forte :*

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  3. Il mondo rovina le belle persone che lo abitano. E allieta la massa che si sente a suo agio.

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  4. I genitori sono sempre felici quando mangiamo... Tieni duro piccola. Attaccati sulla porta un promemoria, scriviti qualcosa che solo tu puoi capire e ricordati che puoi cambiare le cose, SEMPRE.
    Ti stringo forte forte... Cerca di reagire, lo so che ce la puoi fare...

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  5. Cristo santo, mi sono venuti i brividi a leggerti, i brividi e la pelle d'oca.
    Lo sto vivendo, ORA
    L'ho vissuto l'anno scorso e due anni fa, ancora.
    Anoressia, bulimia, poi binge
    Una spirale che mi sono stancata di percorrere, qualcosa che mi porta giù giù e poi giù.
    Siamo ancora in tempo per risalire, e risalire nella nostra mente malata vuol dire SCENDERE col peso. Come dici tu, ce lo diciamo tutte a vicenda, ce lo urliamo addosso, il tempo delle parole è finito, DEVE finire, ora BASTA ammazzarci di calorie, basta nutrire questi corpi che non sono più i nostri, BASTA. Sotto la ciccia ritroveremo quello che siamo.
    Siamo ancora in tempo.

    Il mio commento è malato e sbagliato, ma è sincero. Non sai quanto ti capisca.
    Combattiamo insieme
    Basta cadere giù.

    Ti stringo la mano, camminiamo insieme.
    Sophie

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