
Ore 08:00, il professore di italiano, mio stimatissimo, mi ha risposto sgarbatamente.
Era la prima volta in tre anni di rapporto alunno-insegnante.
Sono rimasta a bocca aperta, guardandolo mentre se ne andava.
Mi veniva da piangere.
Uno sgarro ed è come se
tutta l'umanità
fosse contro
di me
ho questa strana capacità di ingigantire le cose -
- l'odio verso gli altri
e rimpicciolire i problemi reali - il mio DCA.
Il mio DCA, la mia depressione, il mio senso di inutilità, di vuoto.
In casa mia nessuno mi vuole più curare.
In casa mia tutto è sereno.
In casa mia per gli altri
- io -
sto bene
Ieri siamo stati in gita sulle trincee, Rovereto.
Ho esagerato con la colazione, ma a dirla tutta è stata quasi una buona cosa.
Sarei probabilmente caduta svenuta in un dirupo altrimenti.
Per il resto della giornata ho mangiato
una mela
uno yogurt
una banana
non ho cenato.
Vorrei dire alla mia famiglia che sono a dieta, ma me ne vergogno e ho paura che tornino ad ossessionarsi con me.
Non ho intenzione di farlo capire.
Vorrei svegliarmi e pesare 30 chili.
Mi dispiace per il tuo professore, ma non ho capito, perché ti ha risposto così?
RispondiEliminaTu stai bene, stai bene così, come sei, questo è ciò che conta, forse...*Ti tengo stretta*
Una professoressa che stimavo moltissimo mi ha profondamente delusa...capisco come ti senti. Forse tendiamo ad ingigantire ogni minima imperfezione piuttosto dei nostri dca perchè li viviamo ogni giorno, ogni notte. pervadono i nostri pensieri. E con tanto tumulto nella mente e in ciò che rimane del cuore, ogni piccolezza è enfatizzata.
RispondiEliminaMi sono iscritta a blogger ma ho scoperto di non aver niente da dire, di non avere LA VOGLIA di dire niente. Ma almeno posso commentare quei pochi blog che seguo. Il tuo, ad esempio.
RispondiEliminaQualche giorno fa sono stata in una caffetteria con due mie amiche, abbiamo ordinato un cappuccino. La cameriera, durante il trasporto, aveva fatto rovesciare il contenuto di una tazza, sporcando i contorni, la tazza stessa. Ovviamente l'unico cappuccino orribilmente ucciso e sbagliato lo ha dato a ME. Le mie amiche hanno riso, io ero sull'orlo delle lacrime.
Per esperienza personale, come Umbriel ha detto, posso dire che sì, è il casino che si ha in testa a far scattare questo meccanismo di enfatizzazione.
Per i tuoi, lascia perdere. Forse è sbagliato, forse bisogna fare l'opposto, ma la penso come te: non ho intenzione di farlo capire. E' meglio. Se nessuno vede, vuol dire che nessuno è nell'ottica di vedere, NON VUOLE vedere. E allora perchè perdere tempo? Si incontrebbero rifiuti, incomprensioni. Cecità permanente per lo più; orecchie tappate.
Ad esempio, ti racconto quello che è successo a me. Per un motivo che non sto a spiegare mia madre è venuta a sapere che frequento un centro per i DCA (cioè, ci sono andata solo due volte, poi ho lasciato perdere). Io ero quasi sul punto di buttarmi sotto una macchina tanto ero incazzata, visto che la mia privacy (dottore/paziente) non era stata rispettata. Inoltre, temevo che mia madre potesse iniziare a darmi fastidi e simili. Eppure sai cosa è successo? Un cazzo. Ogni volta che mangio mi tratta come se pesassi due tonnellate, e quando non mangio tacitamente mi fa i complimenti, anche per lei è giusto digiunare. Non vuole vedere, e TANTO MEGLIO PER ME.
L'unica cosa che ti consiglio è di rivolgerti ad uno psicologo. Io sto un po' meglio sul fronte depressivo, e anche se la cosa non ha minimamente senso, proprio per questo anche per i DCA, nel senso più negativo possibile: meno casino ho in testa, più sono determinata a scomparire. Ma questo la mia psicologa non lo sa, basta omettere alcuni dettagli. Però ripeto, tu prova. Il tuo psicoterapeuta è l'unica persona che non ti giudicherà mai, che può conoscere ogni aspetto vorrai fargli conoscere e non cercherà, sopratutto, di dire frasi di circostanza ed ovvie quando piangerai. Perchè io odio quando le persone provano a consolarti senza nemmeno capire il perchè sei a pezzi.
Non ho riletto ma spero di aver detto frasi di senso compiuto. E' un piacere leggerti, ripasserò ovviamente e commenterò ancora.
Saluti.
Mi ritrovo tantissimo nelle tue parole!
RispondiEliminaAnche io tendo ad ingigantire le cose e ad "odiare" tutto e tutti troppo facilmente... Basta un minimo per far scattare l'odio.
Poi anche a casa mia tutti credono che io stia bene... La cosa mi fa sentire inesistente, poco importante ; mi fa soffrire... Ma allo stesso tempo questo sentirmi invisibile mi rassicura perché mi permette di agire in tranquillità.
Come te vorrei svegliarmi magra, vorrei avere di nuovo i miei bellissimi 35kg, per poi scendere ancora e ancora.
Ti stringo <3