Sto lavorando alla tesi.
Anzi, lavorare non è il verbo giusto.
Non c'è anzi, un verbo giusto per descrivere quello che ho in testa.
Volevo unire storia e fotografia, pensiero e morale, ma la cosa non mi riesce.
O meglio, mi sarebbe riuscita se forse fossi stata lasciata in pace dagli invadenti professori.
Perchè funziona cosi: alla fine ti fanno fare quello che vogliono loro.
Cosi mi ritrovo a descrivere i decenni del novecento con foto esemplari.
Io lo avrei descritto si, il 900, ma con fotografi che mi facevano piangere il cuore.
Le foto che dicono qualcosa.
Non le foto famose.
Ci sono fotografie famose che non mi dicono nulla.
Ma probabilmente un lavoro troppo profondo e personale non arriverebbe a dei fottuti commissari esterni.
La più tanta gente non riesce a LEGGERE le immagini.
A vederci altro.
A darne un contorno.
Le prende come semplici riscontri della realtà.
Per me ciò è sbagliatissimo.
Ma gli onniscenti professori consigliano e sproloquiano sempre troppo.
E per far tacere le loro nauseanti voci mi devo piegare.
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