53 - 52 - 51 - 50 - 49 - 48 - 47 - 46 - 45 - 44 - 43 - 42 - 41 - 40 - 39 - 38 - 37 - 36 - 35 - 34 - 33 - 32 - 31 - 30 - 29 - 28 - 27 - 26 - 25 - 24 - 23 - 22 - 21 - 20 - 19 - 18 - 17 - 16 - 15 - 14 - 13 - 12 - 11 - 10 - 9 - 8 - 7 - 6 - 5 - 4 - 3 - 2 - 1 - 0.

5.2.12

INDIRIZZO NUOVO BLOG.

http://ossanegliocchi.blogspot.com/

Potete trovarmi qui ora.
Sembra tutto funzioni, sono riuscita a commentare un post, ora faccio un giro tra voi.
Bye Bye Efedrina, rifacciamoci.

4.2.12

RIFACCIO IL BLOG PERCHE' NON FUNZIONA PIU' NULLA.

Probabilmente più tardi vengo a mettere a posto le cose.
E' frustrante non potervicommentare. Voglio che torni tutto come prima.

30.1.12

Colazioni su colazioni "finte" si erano ammucchiate dentro fazzoletti riposti con cura in una borsa nera con un pipistrello disegnato.
Dietro a tre giacche.
Dietro a tre borse.

Ma la vedova nera ha ricominciato a guardare tra le mie cose.
A FRUGARE
A RUBARE NELLA MIA INTIMITA'.
E' un reato guardare nella borsa delle persone, se vogliamo essere pignoli.

Ma è stato uno sbaglio mio.
Avrei dovuto vuotarla, erano giorni che me lo ripromettevo.
E invece no, tra pianti, sensi di vuoto, studio forsennato, set fotografici (agli altri, non a me di certo.) non ho fatto in tempo.
Sono una cretina.

E oggi dopo aver subito quest'onta, interiore, ovviamente in casa nessuna litigata perchè a casa mia SI FINGE E BASTA
cazzo, urlami in faccia almeno
non mi ignorare
ascoltami, mamma, ascoltami e cerca di capire quello che io faccio
cazzo, mamma, sii una persona intelligente!

Invece è solo capace di dirmi che sono
una delusione
uno schifo
una sciagura
che lei è stata sfigata a partorire me
e cosi via.

Sta di fatto che: dalla rabbia, dal nervoso, oggi ho perso (non tutto) ma una parte del ferreo controllo che mi sono posta da un mese e mezzo.
Ciò mi irrita, molto, anche se la faccenda non è tragica.
Va bene, ho sgarrato, non è cosi grave.

....
oh si invece che è grave emerita fannullona schifosa lurida ladra di te stessa
e vi assicuro che sto scrivendo di getto
non di certo sono frottole inventate
quello che scrivo è vero
e mi faccio schifo e mi odio e andrei a correre dieci chilometri
e prenderei lassativi istantanei se mai esistessero
e adesso esco e cammino, cammino cammino
poi vado a comprarmi le pillole dimagranti e il thè.

28.1.12


Sophie, la conoscete? Avete presente?
Ho letto ora che è in fase di guarigione, scrive dal ricovero.
Non le posso commentare il blog perchè Blogger fa cilecca.
Oh, ho sorriso..
Tristemente, ma ho sorriso.
E' cosi bello sapere che qualcuno riesce a farcela.
Che ci sta riuscendo.
Oh, Sophie, che bella cosa, CHE BELLA COSA!


Ma no, io mica ci finirò al ricovero.
Io l'avro per tutta la vita questo MATTONE DELL'ANIMA
AHAHAHAHAHAH
non guarirò mai.
Passerò il tempo a piangermi addosso, ahahahah, a nessuno fregherà mai un cazzo di me, ahahahah.

MA NON VOGLIO FARE LA VITTIMA
perchè se a nessuno importa è solo colpa mia
E LO SO
ahah, umanità di merda
mi inganni in continuazione
e sottolineo UMANITA'
non VITA

io posso anche amare la vita, ma ci sono gli esseri materiali che la popolano
LE PERSONE
che me la rovinano

ahahah, sonon un'illusa.

27.1.12

Io non
- mi
voglio.



Piangi Flavia, ti farebbe bene.

Mondo ovattato? (rispondo nel post ai commenti, perchè non funziona bene Blogspot.)


Cara Fla, forse hai ragione tu, descrivendo il mio mondo con quell'aggettivo.

Cara Umbriel, è uno stile di vita che uccide, forse è per questo che l'abbiamo intrapreso.

Cara Alaska, pensiamo le stesse cose, lo sai, forse faremmo meglio a non essere consapevoli di ciò che ci attornia.

Cara Serena, quello che scrivi lo provo anch'io, e non ci do peso, non mi faccio domande, e come te, avere lo stomaco vuoto mi rende felice.

Stamattina ero serena perchè pesavo meno.
Stamattina ero serena, perchè quando giro per la scuola e sono al centro dell'attenzione sapendo di avere un chilo in meno addosso...

Stamattina ero triste, perchè Lui abbracciava un altra.
Stamattina ero triste, perchè Lui quando mi parlava abbassava lo sguardo ed arrossiva.

Non so che cosa fare di me, di questo corpo,
NON SO DOVE METTERMI
DOVE PORTARMI
PERCHE' NONOSTANTE IL MIO TREMENDO BISOGNO DI ATTENZIONE, IL MIO EGOCENTRISMO, NON MI SENTO MAI ABBASTANZA "DENTRO" LA VITA.

C'è sempre qualcosa che non va, come se vivessi dentro ad una bolla, dalla quale fuoriesce solo una storpia immagine
una storpia voce
IO SONO L'IDEA DI ME
non sono io
perchè IO POTREI SPAVENTARE, PERCHE' IO SPAVENTO
se fossi me stessa non avrei nessuno.

Mi sento patetica a pensare ad un ragazzo.
E' patetico, non dovrebbe fregarmene niente, niente, dovrebbe importarmi solo di me stessa, del mio futuro, del mio esame, dei miei voti e del mio aspetto.
Non sarò mai bella abbastanza.

25.1.12


Vi ho già detto che mia madre ha scoperto che non prendo più la fottutissima pillola? Beh, se non l'ho fatto, lo faccio ora.

L'ha scoperto e cosa fa: non mi rivolge parola.
Non che la cosa mi dia fastidio più di tanto.

Mi irrita solamente che parli continuamente del suo pettine, che io involontariamente devo aver perso, ne parla in continuazione.


Un cazzo di pettine.


Ormai la conosco.
E conosco anche ciò che pensa.
Non me ne cale.


A fine febbraio vado quattro a Berlino con la mia "forse unica" amica.

Ah, Berlino.

Mi tingerò le punte dei capelli color pastello, quando sarò là.

E forse mi farò un piecing.

Ora sono quasi tutta bionda.

Un giorno lo sarò completamente, ciò farà scomparire ancora di più il mio viso cadaverico

lo sfumerà col suo colore naturale, il bianco latte.

Non sono a dieta.
Al contrario di quello che la gente pensa
e che io vorrei fare non sono a dieta.
Semplicemente mangio in giuste proporzioni, quello che mi aggrada.

Ovvero:
C - un bicchiere da 125 ml di latte scremato (41) + caffè

M - aria.

P - 50 gr di pasta integrale senza mai superare le 150 kcal.

M - una tazza di thè.

C - un pò di carne + insalata condita con un cucchiaio di aceto.

Tutti i giorni.
Non mi pesa farlo.
Non ci penso.
Semplicemente sto cosi.
Forse è poco, forse è tanto, chi lo sa.

Dimagrisco MOLTO lentamente, immaginate.

Ci sono giorni in cui mangio meno ed ovviamente sto peggio [per persone normali]
sto meglio [con me stessa].


Domani salto il pranzo.
Anche oggi dovevo saltarlo, ma G. non ha potuto farmi le foto.

Ho l'esame quest'anno.
Ci sono giorni in cui l'idea mi assilla.

Altri in cui..


Non penso molto in questo periodo.

Anzi, penso troppo a quanto la mia faccia sia grassa.


Pensavo di mettermi... DAVVERO A DIETA.

22.1.12

Il ritorno del vuoto.


Io ricordo tutto.
Tutto.
Sempre.
La cosa che mi lascia di stucco è che io ho solo ricordi negativi di me e mia madre.
Ricordo quando mi sgridò, quando quella sera offesi il mio futuro patrigno e non fui abbastanza gentile con lui.
Io non volevo che lei si sposasse, lei era tutta mia, solo noi due
lui mi odia, mi odia, non mi vuole bene, non me ne ha mai voluto
lei è una puttana, l'ha sposato perchè non avevamo soldi e lui invece ne aveva
perchè lei aveva paura a rimanere sola
solo sei mesi ci ha messo, solo sei mesi per sposarlo
lei non lo ama, lei non lo ama
lui ama lei, ma non me.
lei non ama me e non ama lui.

Ho strascicato la mia carcassa sul letto
- perchè no, non regge più il peso della mia anima

Lo spazio fisico del mio essere occupava il materasso
avevo la testa appoggiata scomodamente ad un cuscino, di lato.
Guardavo l'angolo sinistro della mia camera, vicino alla finestra.
I raggi filtravano attraverso la tapparella semi-aperta.
Voci in lontananza, il rumore di tacchi a spillo sull'asfalto, un bambino che ride, un motorino che passa.
Sentivo il loro suono
- ovattato.
Giocavo con il diaframma del mio occhio, cambiavo prospettiva ai libri che avevo davanti al naso.
Sentivo il loro odore
- ovattato.

Fisso qualcosa
che non esiste
fisso il nulla
per tempo interminabile.
E la sensazione è pessima, è inutile, è non-sensazione.
Sono ciò che la filosofia di Parmenide classificherebbe come non Bene, come Male,
sono non-essere.

La megera ingrata se n'è accorta, ha pensato bene di ricordarmi che "la dieta ti rende triste e senza forze. Ogni tanto ci ricadi."
E ha pensato anche di riferirmi che LEI E' UNA SANTA, solo perchè riesce a sopportarmi.

Io odio mia madre.
Probabilmente è l'unica persona a cui voglio veramente male.
La odio perchè riesci sempre a distruggere i miei piani, scoprendoli
perchè riesce sempre a rovinarmi una giornata, con una sola parola.

"Ma.. quell'accendino è mio, mamma."
"E chissenefrega."
Per fortuna sono i genitori che devono insegnare l'educazione ai figli.

"Quante cazzo di vitamine prendi al giorno?"
"Che cazzo è questa roba?"
"Se ti vuoi suicidare, basta che non lo fai qua in casa che mi sporchi il pavimento."

19.1.12

Piangere, nemmeno quello.


Ci mancava solo che non riuscissi a commentare.

L'esistenza mi pesa.
Non ci riesco. Sta andando tutto male.
Tutto.
Ho sbagliato la tesi.
Ho sbagliato persona.
Ho sbagliato corpo.
Ho sbagliato anima.
Ho sbagliato Paese.

Non riesco a pensare a nulla.
Non riesco a studiare.
Non voglio.
Nulla ha senso.
Nulla serve.

Sono un fallimento.






Vorrei solo sentire il suo profumo, vorrei solo appoggiarmi alla sua spalla.
Non mi importa una relazione, ho scelto lui e vorrei solo appoggiarmi alla sua spalla.

Sono cosi sola.

17.1.12

Ho dei problemi con blogspot. Non riesco a leggervi, e certe volte nemmeno ad aprire il mio.

Questi giorni si fa presto a descriverli:

ho solamente un
DISPERATO BISOGNO DI TAGLIARMI.

9.1.12

Certe volte mi vien voglia di rispondere veramente male ad alcune fesserie scritte in giro.
Ma veramente male.
Però non voglio essere troppo cattiva.
Meglio che ritorni al mio self-control, anche se è difficile.

Respiro.
Stamattina alle sette ho comprato l'ennesimo pacchetto di sigarette e
l'ho quasi finito.

Ho sostituito tabacco compresso alle bevande calde della macchinetta

perchè no
non permetterò
che per le prime sette ore della giornata il mio corpo venga intaccato.

Berrò solo dell'acqua.
O del thè senza zucchero, se il mio stomaco urlerà di

acidità

dolore

rabbia
vuoto


A discapito della mia salute polmonare.


Sapete, il padre di mio padre è morto fottuto dal tumore.

Mio padre
è morto fottuto dal tumore.

Io
morirò fottuta dal tumore.


Girovagare per la scuola mi inquieta, perchè riesco a vedermi riflessa in tantissimi
minuscoli luoghi.
Lo spigolo della finestra. La mia ombra controluce. La bacheca di fianco alla presidenza.
E a tutte queste visioni mi inorridisco sempre.


Ho preso il voto più alto in storia, ma non nella prima prova di italiano.

Una ragazza che si considera mia grande amica ha preso due punti più di me, ciò mi irrita.

Nulla basta mai.

Nulla è mai Perfetto.
Nulla non è frustrante.


Ho il colesterolo alto e i trigliceridi bassi
.

Non so cosa siano i trigliceridi, data la mia totale ignoranza in tutte le materie scientifiche.
Spero abbia il liquido rosso a posto, giovedi il medico me lo dirà.

Credo sia ancora troppo presto perchè si veda che ho smesso di prendere la pillola.

Anche questa settimana farò finta di essere feconda.


7.1.12


Vorrei che tra le mie costole non ci fosse carne - carne che io chiamerei grasso
per poter tranquillamente piantarmi una forchettata

nel cuore
e poi prendere una scarpa e picchiare sul manico della forchetta
affinchè essa raggiunga meglio la polpa
- come fa un insignificante personaggi del libro "Niente di nuovo sul fronte occidentale" di Remarque.

Ma dato che attorno alle mie costole, benchè si vedano, vi è ancora molto lardo per i miei gusti, il mio desiderio momentaneo non può essere appagato.


Sono stufa di avere le palpitazioni ogni volta che Facebook parlo con quel fringuello biondo riccioluto che si

- mi piace.
E' difficile ammetterlo, a me stessa per prima, ma non posso farci nulla.

Forse perchè è il primo dopo tanto tempo che riconosce di avere un ossessione per la grammatica.

Quant'è che non incontro una persona che tenga un minimo alla scrittura, al parlare bene, alla cultura in generale.
Ma non posso farmi sopraffare dai sentimenti.

I sentimenti portano solo magagne.
Avevo promesso a me stessa di non innamorarmi più e lo farò.

Manterrò la promessa.


Se devo vivere in questo orribile corpo con questo orribile carattere

arcigno

antipatico

egoista

intollerante
disilluso

perfezionista

meglio viverci da sola.


La sola idea di avere un rapporto sessuale mi disgusta abbastanza. Non completamente. Solo un poco.
Più che altro, non mi ci vedo, ecco.

Mi sembra una cosa cosi lontana ed estranea al mio essere, strusciarmi in quel modo addosso ad un altro.

Eppure è una cosa naturale, in teoria.

Roba da animali, però, mi viene da definirla.

Non so perchè. Ho questo pudore, questa strana avversione, da quando ho il DCA.

Prima, tzè, meglio non ricordare.

Forse è paura.
Ma il passato non ritorna, e io devo solo guardare avanti, intanto organizzare un piano per dimagrire. Seriamente.
Altro che sesso.

Se qualcuno mi porterà a letto in questa mia fase sarà solo perchè sarò ubriaca tronca.




Chissà cosa pensa un estraneo che legge quello che scrivo
.

6.1.12


Da lunedì 9 Gennaio 2012:
1. Ricomincio a scrivere il misero D.A.
2. Ricomincio a tenere un quaderno con diete e calorie.
3. Ricomincio a studiare per la scuola.

4. Ricomincio a perdere peso. Mi mancano otto chili ai 45.

5. Ricomincio a saltare i pasti. Sono sterile.

Non ho il ciclo, sono sterile. E stavolta me lo sono procurata da sola, smettendo di mettere in bocca quel pallino colorato. Ho paura, mi vergogno a dirlo, ma ho paura. Perchè devo nasconderlo. Dovrò stare attenta.

Fuori spira il vento.
Non mi piace il vento.
E' irrequieto e mi ricorda la mia condizione confusa.

Ho la mano destra gonfia.
Quando calco troppo la scrittura mi succede.
Tolgo gli anelli, le mie dita sembrano ancora più grasse.

La mattina bevo una tazza di caffè americano.
A pranzo mangio 50 grammi di pasta integrale.
A cena mangio un'insalata.

Il mio cervello lavora cosi tanto che non smette nemmeno la notte.
Faccio sogni strani.
E che non mi piacciono per niente.
Ho sognato di prendere l'insufficienza nella prima prova di italiano.
Ho sognato che il mio beneamato biondino baciava una ragazzina cerea.
Stupidate, è beninteso, ma mi irritano.

Domani nella mia città verrà a farci visita il Presidente del Consiglio, Monti.
Indovina, indovinello: dove abito?
Vorrei offrirgli un caffè.

Ieri ho fatto le analisi del sangue, da sola grazie a Dio, senza intrusi, ossia genitori, appresso. Ho la vena che esplode. Stavo bene mentre mi toglievano il rosso liquido, vorrei l'avessero prelevato tutto.
E io potrei riposare felice.

Vorrei non dover studiare. Sembra io lo faccia volentieri, ma non è vero.
Ho dei buonissimi voti, ma cosa mi può giovare, cosa può giovare al mio essere interiore?
Nulla.
Sono solo parole.
E le parole non accompagnate dai fatti sono aria - vuota.
Raccontare il novecento nella mia tesi me lo sta facendo capire ancora di più.
E questo pensiero lo applico ad ogni mio giorno che passo su questa mia terra.
Parlo tanto e poi?
E poi nulla.
Non si torna indietro, non si va avanti.

I'm stuck with me.
- sono incastrata con me stessa.

28.12.11


Io la trovo riluttante. Non la trovate riluttante?
E la metto di lato perchè sennò la mia faccia è davvero molto grassa.
E mi sentirei ancora più in imbarazzo.

E' riluttante.
E' finta.
Io non sono cosi.
Io ho le occhiaie e i tagli sulla fronte perchè mi graffio in faccia quando mangio più del solito.
Ho le labbra grasse.
Il collo grasso.
Il naso grasso.
Gli occhi grassi.

Mi faccio schifo.
Schifo.
Vorrei dormire.
Questo è l'ultimo.
Non invaderò più la vostra bacheca per delle fanfaronate quali sono le mie.

C'è un.. ragazzino a scuola.
Lo chiamo ragazzino perchè in primis, io mi sento più grande [e lo sono in effetti] di lui, anche se non ne posso fare a meno, ho un ego portentoso.
E poi perchè, beh, è cosi innocuo ed angelico che mi trasmette tenerezza.

Ho un sentimento represso da mamma, forse. Non posso dire che mi piace, insomma, è più di un anno che non provo un impulso sessuale verso qualcuno, perchè dovrei provarlo per un biondino boccoloso, alto,magro con il viso un pò perso nel vuoto?

Credo sia colpa delle sue mani.
Porta un anello nel medio, è d'argento, abbastanza grande.
Ha le dita lunghe, da pianista, anche se in realtà suona il basso.

Il suo corpo deve essere molto caldo.
Ha le vene in vista.
Creano un bellissimo ghirigoro dalle mani agli avambracci.

No, non lo spio giorno e notte.
Sono diventata la fotografa ufficiale della scuola, e l'ho fotografato mentre suonava alla festa.

Mi piace notare i particolari, nelle persone.
Ci sto attenta.
Mi piace anche fotografarli.
Ma i più tanti inorridiscono all'idea di una foto.
Siete cosi spavaldi, qual'è il problema?
Vedere in faccia la realtà?

Io posso storpiarla, la realtà.
Io posso farvi diventare degli angeli, se voglio, o dei demoni, se voglio.
Posso catturare uno sguardo illuminadolo o svuotandolo.

Quel ragazzo non è solo fotogenico.
Ha qualcosa di.. particolare.
Sto lavorando alla tesi.
Anzi, lavorare non è il verbo giusto.
Non c'è anzi, un verbo giusto per descrivere quello che ho in testa.
Volevo unire storia e fotografia, pensiero e morale, ma la cosa non mi riesce.
O meglio, mi sarebbe riuscita se forse fossi stata lasciata in pace dagli invadenti professori.
Perchè funziona cosi: alla fine ti fanno fare quello che vogliono loro.

Cosi mi ritrovo a descrivere i decenni del novecento con foto esemplari.
Io lo avrei descritto si, il 900, ma con fotografi che mi facevano piangere il cuore.
Le foto che dicono qualcosa.
Non le foto famose.
Ci sono fotografie famose che non mi dicono nulla.

Ma probabilmente un lavoro troppo profondo e personale non arriverebbe a dei fottuti commissari esterni.
La più tanta gente non riesce a LEGGERE le immagini.
A vederci altro.
A darne un contorno.
Le prende come semplici riscontri della realtà.
Per me ciò è sbagliatissimo.
Ma gli onniscenti professori consigliano e sproloquiano sempre troppo.
E per far tacere le loro nauseanti voci mi devo piegare.
Io ero riluttante a fare i regali di Natale a mezzo mondo.
Non uso riceverne dai miei genitori, sono anni che non scarto un regalo che non sia quello delle mie più strette amiche.
I miei preferiscono di gran lunga il sano calcio in culo.

Quest'anno non volevo farlo a nessuno, neanche alle mie "amiche".
Sono persone, le considero persone, "colleghe".
Io non devo niente a loro e loro non devono niente a me.
Mi sento sola come un cane e non per colpa loro, solo colpa mia e del mio orribile
- essere.

Mi sono sentita presa in giro, e allo stesso tempo ipocrita, a scartare pacchettini con dentro cioccolatini comprati al supermercato.
"l'importante è il pensiero."
certo, ma suggerirei di non regalare cibo ad un persona con un disturbo alimentare.
è stato imbarazzante ricevere "un nutellino", quello schifosetto barattolo da.. 30 grammi credo, di nutella, dalla mia ex-migliore amica [concezione unilaterale mia, dato che lei a quanto pare pensa ancora di essere in stretto contatto con me].
Quella che voleva salvarmi dalla bulimia, per intenderci.
Mi vengono solo in mente brutte parolacce da associare a comportamenti del genere.
Sembra un emerita presa per i fondelli.